Solidarietà al CSOA Gabrio! Le idee non si sequestrano!

AUTOPRODUCIAMO E LOTTIAMO CONTRO PROIBIZIONISMO E REPRESSIONE! Mentre nelle aule del parlamento e nel dibattito pubblico la questione della legalizzazione della cannabis si fa lentamente strada, riceviamo la notizia di un irruzione da parte della DIGOS nei locali del Csoa Gabrio di Torino, con lo scopo di sequestrare le piante di cannabis che il Centro Sociale autoproduceva. Un intero quartiere militarizzato, muri sfondati, finestre rotte e intimidazioni poliziesche. Questa vile aggressione ai danni di una realtà autogestita presente sul territorio e attiva nella lotta antiproibizionista, pone in luce quanto l’apparato repressivo dello Stato continui a non voler fare i conti con il fallimento del proibizionismo e delle sue pratiche di criminalizzazione.

La volontà di attaccare un percorso politico che fa della rivendicazione dell’autoproduzione un punto fondamentale della propria lotta, denota quanto questa aggressione abbia un carattere politico, al quale tutte le realtà antiproibizioniste hanno il dovere di rispondere. Il CSOA Gabrio ha da sempre rivendicato il suo percorso di autoproduzione al fine di scardinare la logica proibizionista che impone di alimentare il narcotraffico e criminalizzare gli utilizzatori di sostanze. Da decenni porta avanti la lotta antiproibizionista in tutte le sue forme: dall’autoproduzione alle pratiche di riduzione del danno, dal supporto ai pazienti che si curano con la cannabis ai momenti di socialità e condivisione della Festa del Raccolto. Il percorso che il CSOA Terra di Nessuno porta avanti condivide con il CSOA Gabrio queste pratiche e rivendica l’autoproduzione di cannabis come strumento di lotta al proibizionismo. Anche il Terra di Nessuno nel 2013 ha subito un aggressione poliziesca dalle simili modalità, e forte della solidarietà dalle realtà autogestite che condividono la lotta antiproibizionista, ha continuato a portare avanti la propria lotta in tutte le sue pratiche. Allo stesso modo siamo consapevoli che il CSOA Gabrio non si farà intimidire da questo vile atto e continuerà la lotta che da vent’anni anni lo rende un punto di riferimento nel movimento antiproibizionista. Ai compagn* del Gabrio va tutta la nostra solidarietà e complicità.