La vittoria dei cervelli bucati

Oggi sono giunti al termine 8 anni di una legge profondamente ingiusta. Oggi, la corte costituzionale ha decretato l’incostituzionalità, e dunque l’abrogazione, della legge fini-giovanardi sulle droghe.

Questo, per tutti coloro che partecipano alla lotta antiproibizionista, rappresenta un evento importante e sicuramente positivo nel percorso antipro, dopo quasi un decennio di politiche dannose e criminogene, che la voce proibizionista e collusa con le mafie della politica di palazzo propagandava a gran voce. Quanto avvenuto oggi rappresenta solo un piccolo ma significativo passo verso un vero cambiamento in tema di regolamentazione delle sostanze; e oggi è ancora più necesario che la voce del movimento antiproibizionista che ha portato alla mobilitazione dell’8 Febbraio a roma, si faccia ancor più forte e sia ancor più determinata nel portare avanti le nostre rivendicazioni. E’ il momento di alzare la testa e far sentire la propria voce perchè lo spettro di una “fini giovanardi 2” non è così lontano dalla realtà di un paese dove resistere alla militarizzazione di una valle è considerato terrorismo, dove chi dovrebbe rappresentare gli interessi di un paese rappresenta gli interessi di pochi, dediti allo sfruttamento e al guadagno, quando il prezzo di austerity e ingiustizia sociale grava quotidianamente sulla vita di tutt*.

Oggi è un nuovo punto di partenza, e mentre la strada dell’antiproibizionismo si fa sempre più concreta, è sempre più necessaria la partecipazione di tutt* a questo percorso di riappropriazione di un diritto che ci spetta, quello di autoprodurre cannabis e praticare un uso consapevole di sostanze senza rischiare il carcere, fino a quello dei malati di potersi curare con questa pianta.

Vi invitiamo dunque a informarvi e a partecipare alle iniziative antiproibizioniste, perchè solo uniti potremo scardinare il proibizionismo.

Giusto o sbagliato,

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